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Le parole della parità
Il glossario proposto dall’Unione Europea è uno strumento di riferimento prezioso che nasce dalla consapevolezza che la parità sia una questione di democrazia e di garanzia dei diritti fondamentali e, per questo, interessi tutti/e.
Il glossario raccoglie tutti i termini comunemente usati nell’ambito della politica di parità. Tradotto in tutte le lingue dei Paesi UE si propone di mettere alla portata dei/delle cittadini/e i termini usati, nonché facilitare la comprensione delle politiche in corso. Facilitare la promozione della parità tra le donne e gli uomini, prevista dal Trattato di Amsterdam, e ovviare alla preoccupazione di diffondere le informazioni sulle politiche europee dalla cerchia ristretta degli addetti ai lavori rendendole accessibili e comprensibili per tutti/e i/le cittadini/e, sono i principali obiettivi.
A
ANALISI COMPARATIVA La definizione di un criterio, di uno standard o di un riferimento in base al quale fissare in obiettivi e misure i progressi compiuti
ANALISI COMPARATIVA DI GENERE Lo studio delle differenze in materia di condizioni, bisogni, tassi di partecipazione, accesso alle risorse e allo sviluppo, gestione del patrimonio, poteri decisionali e d’immagine tra donne e uomini nei ruoli tradizionalmente assegnati loro in base al genere.
ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTONOME Erogazione di cura e assistenza alle persone in tenera età. Malate, anziane, disabili o non autonome.
AZIONE POSITIVA Misure indirizzate ad un gruppo particolare al fine di eliminare e prevenire la discriminazione o di compensare gli svantaggi derivanti dagli atteggiamenti, dai comportamenti e dalle strutture esistenti (talvolta è detta anche “discriminazione positiva”)
C
CENTRO D’ACCOGLIENZA Un rifugio per le donne e i bambini vittime di violenza domestica (ricovero, centro d’emergenza)
COADIUVANTI I coniugi di persone che espletano un’attività lavorativa, di solito in qualità di lavoratori autonomi o altre attività di natura indipendente, laddove il coniuge reca un importante contributo all’attività lavorativa, ma non riceve necessariamente una remunerazione diretta per il suo lavoro e spesso non ha titolo alle prestazione della protezione sociale.
COLLABORATORE Componente della famiglia che lavora in un’impresa a conduzione familiare quale ad esempio un’azienda agricola, un negozio, una piccola impresa o un’attività di libero/a professionista
COMMERCIO DEL SESSO Il commercio di essere umani, essenzialmente donne e bambini, a fini di sfruttamento sessuale
CONCILIAZIONE DI VITA PROFESSIONALE E VITA FAMILIARE L’introduzione di sistemi che prendono in considerazione le esigenze della famiglia, di congedi parentali, di soluzioni per la cura dei bambini e degli anziani, e lo sviluppo di un contesto e di un’organizzazione lavorativi tali da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari per le donne e gli uomini.
CONDIVISIONE DEL LAVORO Si verifica quando un unico posto di lavoro, con la sua retribuzione e le condizioni attinenti, è condiviso di solito da due persone o anche più di due, che lavorano in base ad un sistema di rotazione o a un piano concordato.
CONFERIMENTO DI RESPONSABILITÀ Processo avente lo scopo di dare e sviluppare le proprie capacità al fine di configurare attivamente la propria vita e quella della propria comunità in termini economici, sociali e politici.
CONGEDO DI MATERNITÀ Congedo cui una donna ha diritto per un periodo continuativo concesso prima e/o dopo il parto conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali (direttiva del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348/1 - Legge 53/2000).
CONGEDO DI PATERNITÀ Congedo limitato nel tempo di cui può fruire il padre di un bambino al momento della nascita oppure periodi di congedo di cui si può avvalere un padre alla cura dei figli su base annuale o pluriannuale. (Legge 53/2000)
CONGEDO PARENTALE Il diritto individuale, in linea di principio su base non trasferibile, a fruire di un congedo per tutti i lavoratori e le lavoratrici dopo la nascita o l’adozione di un bambino per consentire loro di prendersene cura (direttiva del Consiglio 96/34/CEE, del 19/06/96 - Legge 53/2000).
CONSIDERAZIONE DELLA SPECIFICITÀ DI GENERE La considerazione e l’attenzione per le differenze legate al genere in qualsiasi ambito/attività.
CONTO COMPLEMENTARE Un conto ufficiale separato ma coerente rispetto ai conti nazionali.
CONTRATTO SOCIALE IN BASE AL SESSO Un insieme di regole implicite ed esplicite che disciplinano le relazioni donne-uomini e che attribuiscono diverso lavoro e valore, diverse responsabilità agli uomini e alle donne. Esso interviene su tre livelli: la sovrastruttura culturale ( le norme e i valori della società); le istituzioni (la famiglia, il sistema sociale, quello educativo e quello educativo); i processi di socializzazione soprattutto nell’ambito della famiglia
CONVENZIONE o TRATTATO La convenzione, chiamata anche trattato, è un accordo che viene fatto tra due o più Stati. In genere vengono organizzate delle apposite conferenze internazionali in cui i rappresentanti degli Stati si accordano sul contenuto del documento finale, che per entrare in vigore dovrà essere firmato dagli Stati e ratificato (vedi voce ratifica). In genere le conferenze internazionali vengono svolte nel contesto dell’ONU durante le riunioni dell’Assemblea delle Nazioni Unite, formata dai rappresentanti degli Stati.
CUSTODIA DEI/LLE BAMBINI/E Un concetto ampio che concerne l’erogazione di servizi di natura pubblica, privata, individuale o collettiva onde soddisfare i bisogni dei/lle bambini/e e dei genitori (Racc. del Consiglio 92/241/CEE del 31/03/92, GU L. 123).
D
DATI DISAGGREGATI IN BASE AL SESSO La raccolta e la classificazione di dati e informazioni statistiche per genere al fine di consentire un’analisi comparativa/un’analisi di genere.
DATI STATISTICI DISAGGREGATI PER SESSO La raccolta e la classificazione di dati e informazioni statistiche in base al sesso per consentire un’analisi comparativa, può essere denominata anche “statistiche disaggregate per genere”
DEFICIT DEMOCRATICO Effetto dell’inadeguato equilibrio tra i sessi, che delegittima il sistema democratico.
DEMOCRAZIA FONDATA SULLA PARITA’ Il concetto per cui la società è composta pariteticamente di donne e uomini, ragion per cui il loro pieno ed equo godimento della cittadinanza è legato alla loro equa rappresentanza ai livelli decisionali in ambito politico. La partecipazione bilanciata o equivalente delle donne e degli uomini con una democrazia in un contesto democratico pieno
DESEGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO Politiche mirate ad eliminare la concentrazione esclusiva sia di donne che di uomini in particolari settori e inquadramenti del Mercato del lavoro.
DICHIARAZIONE La dichiarazione è, diversamente dalla convenzione, un atto non giuridicamente vincolante. Questo significa che non produce nessun obbligo di carattere legale nei confronti degli Stati che decidono di sottoscriverla. In genere contiene delle enunciazioni di principio, dichiarazioni appunto, su specifiche tematiche. Il più delle volte la dichiarazione è il primo passo verso la procedura che porta all’adozione di una convenzione internazionale.
DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO TRA I SESSI La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne a seguito di segregazione delle mansioni e di discriminazione diretta.
DIGNITA’ SUL LAVORO Il diritto al rispetto e in particolare alla protezione contro le molestie sessuali e altre forme di molestie sul posto di lavoro ( Risoluzione del Consiglio 90/C 157/02 del 2905/90, GU C 157)
DIMENSIONE DI PARITA’ Il modo in cui si configurano le questioni pertinenti alla parità.
DIRETTIVE SULLA PARITA’ DI TRATTAMENTO Direttive che estendono la portata del principio di pari trattamento per gli uomini e le donne (che inizialmente nel Trattato di Roma, riguardava esclusivamente la retribuzione). Il principio è stato esteso ad ambiti quali l’accesso al lavoro, alla formazione, e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (Direttiva del Consiglio 76/207 del 0902/76, GU L 39), ai regimi obbligatori di sicurezza sociale (Direttiva del Consiglio 79/7 del 19/12/78, GU L 6), ai regimi professionali di sicurezza sociale ((Direttiva del Consiglio 86/378/CEE del 24/07/86, GU L 225), a coloro che esercitano un’attività autonoma, ivi comprese le attività nel settore agricolo (Direttiva del Consiglio 86/613/CEE dell’11/12/86, GU L 359), alle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (Direttiva del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348) e a coloro che fruiscono di un congedo parentale (Direttiva del Consiglio 96/34/CEE del 19/06/96, GU L 145).
DIRITTI CIVILI POLITICI Si tratta di diritti alla cui base c’è la rivendicazione di una serie di libertà dei cittadini nei confronti dello Stato, non a caso le origini di questa categoria vengono fatte risalire alla fine delle della Rivoluzione Francese quando venne adottata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Sono diritti che rigurdano l’individuo come essere umano (diritto alla vita, alla libertà personale, alla libertà di riunine, pensiero o espressione, ecc…) ma anche come cittadino (diritto al voto e alla partecipazione politica).
DIRITTI DERIVATI Diritti, segnatamente prestazioni della sicurezza sociale o diritti in materia di residenza, che un individuo matura in funzione del rapporto con un’altra persona, di solito di parentela, matrimonio o coabitazione.
DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI Diritto di ogni popolo a determinare liberamente il proprio status politico e a perseguire liberamente lo sviluppo economico, sociale e culturale.
DIRITTI DI SOLIDARIETA’ Vengono definiti così i così detti diritti di terza generazione. Si tratta di diritti di tipo collettivo: i destinatari non sono gli individui, ma i popoli. Si parla allora di diritto all’autoderminazione, alla pace, allo sviluppo, al controllo delle risorse naturali ecc... Sono detti diritti di solidarietà perché in riferimento ad essi si configurano delle responsabilità e dei doveri nei di stampo solidaristico, nel senso che esiste un obbligo diffuso di intervenire per la tutela di questi diritti.
DIRITTI INDIVIDUALI Diritti maturati direttamente da un individuo ( in contrapposizione ai diritti derivati).
DIRITTI IN MATERIA DI PROCREAZIONE Il diritto di qualsiasi individuo di decidere liberamente in modo responsabile il numero, la cadenza e il periodo in cui mettere al mondo i figli e di disporre delle informazioni e dei mezzi per farlo oltre al diritto di raggiungere i massimi standard di salute sessuale e riproduttiva
DIRITTO INTERNAZIONALE Il diritto internazionale è l’insieme di leggi che regolamentano i rapporti fra gli Stati. Questo significa anche che a decidere sul contenuto di tali leggi sono gli Stati stessi, nel corso di conferenze internazionali cui partecipano i rappresentanti.
DIRITTI UMANI I diritti umani sono diritti che appartengono all’uomo in quanto tale. Essendo comuni a tutta l’umanità si tratta di diritti che spettano a tutti a prescindere dalla lingua, dalla religione, dalla cultura o da qualsiasi altra possibile limitazione.
DIRITTI UMANI DELLE DONNE E DELLE BAMBINE I diritti umani delle donne e delle bambine intesi quale parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali comprendenti anche il concetto di diritti in materia di procreazione.
DISCRIMINAZIONE Quando una persona è trattata meno favorevolmente in ragione del suo sesso, delle sue convinzioni religiose, dell’età, dell’orientamento sessuale, dell’handicap.
DISCRIMINAZIONE INDIRETTA Quando una legge, un regolamento, una politica o una prassi, apparentemente neutri, hanno un impatto sproporzionatamente avverso sui rappresentanti di un unico sesso a meno che la differenza di trattamento possa essere giustificata da fattori oggettivi (Direttiva del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39)
DISCRIMINAZIONE POSITIVA Vedi azione positiva
DISCRIMINAZIONE RAZZIALE Discriminazione che si fonda sul presupposto (erroneo) che sia possibile individuare scientificamente la superiorità di una razza su un’altra e che, sulla base di tale presupposto, sia lecito negare ad alcuni soggetti l’esercizio dei propri diritti.
DISOCCUPAZIONE Rispetto alla manodopera totale e il numero di persone registrate in quanto prive di lavoro, alla ricerca di un posto di lavoro e attualmente disponibili ad accettarne uno (Indagine della Comunità europea sulle forze di lavoro)
DISOCCUPAZIONE OCCULTA Persone disoccupate che non soddisfano i requisiti dei sistemi nazionali di registrazione dei disoccupati (requisiti che possono escludere le donne in particolare)
DISPARITA’ TRA I GENERI Le disparità riscontrabili in qualsiasi ambito tra le donne e gli uomini per quanto concerne i loro livelli di partecipazione, accesso alle risorse, diritti, remunerazione o prestazioni d’altro genere.
DIVARIO RETRIBUTIVO TRA I SESSI La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne.
DIVERSITA’ Le differenze in materia di valori, atteggiamenti, prospettive culturali, credenze, radici etniche, orientamento sessuale, abilità, conoscenze ed esperienze di vita di ciascun individuo riscontrabili in un gruppo di persone
DIVISIONE DEL LAVORO (PER SESSO) La divisione del lavoro retribuito e non retribuito tra le donne e gli uomini nella vita privata e in quella pubblica.
E
ECONOMIA SOMMERSA/LAVORO SOMMERSO Attività economiche non retribuite che vanno a diretto vantaggio del nucleo familiare o di nuclei familiari di amici e parenti su base reciproca compreso il lavoro domestico quotidiano e tutta una serie di attività di autosostentamento e/o attività professionali quale occupazione unica o secondaria esercitate a fini di lucro e in forma non occasionale ai limiti o al di fuori degli obblighi legali normativi o contrattuali, ad esclusione però delle attività informali che rientrano nell’economia del crimine.
EMPOWERMENT Processo che permette l’acquisizione di poteri e responsabilità, l’accesso alle risorse e lo sviluppo delle capacità individuali per partecipare attivamente al mondo economico,sociale,politico
ENTRATA IN VIGORE Si usa questo termine per indicare il momento in cui un documento (quindi una legge a livello nazionale o una convenzione a livello internazionale) cominciano a produrre effetti giuridici, ossia divengono effettivamente vincolanti e obbligatori. A tal fine, nel caso delle convenzioni internazionali, è necessario non solo che il testo venga firmato dagli Stati, ma che venga anche ratificato. In molti casi è necessario un numero minimo di ratifiche.
F
FEMMINILIZZAZIONE DELLA POVERTA’ La crescente incidenza e prevalenza della povertà tra le donne rispetto agli uomini.
FLESSIBILITÀ DELL’ORARIO Formule d’orario che offrono diverse possibilità in relazione al numero di ore lavorate e soluzioni quali rotazioni, turni o organizzazioni del lavoro in base alla giornata, alla settimana, al mese o all’anno.
FORMAZIONE PROFESSIONALE Qualsiasi forma educativa che prepara ad una qualifica per una particolare professione, attività o occupazione, o che fornisce le abilità necessarie per tale professione, attività o occupazione (Corte di Giustizia europea, Causa Gravier 293/83 Raccolta della Giurisprudenza della Corte 1985).
G
GENERE Un concetto che esprime le differenze sociali tra le donne e gli uomini che sono state apprese. Esse cambiano col tempo e variano all’interno delle singole culture
GENOCIDIO Pratica finalizzata allo sterminio di un intero gruppo razziale, etnico o religioso.
I
IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEL LAVORO NON RETRIBUITO Misurazione in termini quantitativi, tenendo anche conto del suo valore in conti complementari, del lavoro non retribuito che esula dalla portata dei conti nazionali (sistema di conti nazionali delle Nazioni unite) come ad esempio il lavoro domestico, la cura dei figli e di altre persone non autonome, preparazione dei pasti della famiglia, lavoro per la comunità ed altre attività di volontariato)
IDENTITA' DI GENERE Tradizionalmente gli individui vengono divisi in uomini e donne sulla base delle loro differenze biologiche. Nel sentire comune, infatti, il sesso e il genere costituiscono un tutt'uno. Gli studi di genere propongono invece una suddivisione, sul piano teorico-concettuale, tra questi due aspetti dell'identità: - il sesso (sex) costituisce un corredo genetico, un insieme di caratteri biologici, fisici e anatomici che producono un binarismo maschio / femmina, - il genere (gender) rappresenta una costruzione culturale, la rappresentazione, definizione e incentivazione di comportamenti che rivestono il corredo biologico e danno vita allo status di uomo/donna. Sesso e genere non costituiscono due dimensioni contrapposte ma interdipendenti: sui caratteri biologici si innesta il processo di produzione delle identità di genere. Traducono le due dimensioni dell'essere uomo e donna. Il genere è un prodotto della cultura umana e il frutto di un persistente rinforzo sociale e culturale delle identità: viene creato quotidianamente attraverso una serie di interazioni che tendono a definire le differenze tra uomini e donne. A livello sociale è necessario testimoniare continuamente la propria appartenenza di genere attraverso il comportamento, il linguaggio, il ruolo sociale. Si parla a questo proposito di ruoli di genere. In sostanza, il genere è un carattere appreso e non innato. Maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa. Il rapporto tra sesso e genere varia a seconda delle aree geografiche, dei periodi storici, delle culture di appartenenza. I concetti di maschilità e femminilità sono concetti dinamici che devono essere storicizzati e contestualizzati. Ogni società definisce quali valori additare alle varie identità di genere, in cosa consiste essere uomo o donna. Maschilità e femminilità sono quindi concetti relativi. La prima formulazione del concetto di genere nell'accezione utilizzata da questo tipo di studi venne formulata dall'antropologa Gayle Rubin nel suo The Traffic in Women (Lo scambio delle donne) del 1975. La studiosa parla di un sex-gender system in cui il dato biologico viene trasformato in un sistema binario asimmetrico in cui il maschile occupa una posizione privilegiata rispetto al femminile, al quale è legato da strette connessioni da cui entrambi ne derivano una reciproca definizione. Il concetto di identità di genere, in alcune correnti della sociologia sviluppatesi negli Stati Uniti d'America a partire dagli anni settanta del Novecento, viene utilizzato per descrivere il genere in cui una persona si identifica (cioè, se si percepisce uomo, donna, o in qualcosa di diverso da queste due polarità). Secondo i ricercatori, l'identità di genere può avere origini biologiche, tra cui lo sviluppo e i fattori ormonali durante la gestazione, e venire in seguito infuenzata dall'ambiente sociale e culturale in cui nasce il bambino o la bambina, per poi consolidarsi dopo i due anni di età. Non c'è comunque un'età precisa e risulta molto variabile anche l'età in cui potrebbero sorgere eventuali problemi legati all'identità di genere.
INCHIESTA SULL’IMPIEGO DEL TEMPO Misurazione dell’uso del tempo da parte delle donne e degli uomini, particolarmente in relazione al lavoro retribuito e non retribuito, alle attività di mercato ed extramercato, al tempo libero e agli spazi individuali.
INDIVIDUALIZZAZIONE DEI DIRITTI Sviluppo dei sistemi di fiscalità e di sicurezza sociale in modo da far sì che i diritti siano maturati direttamente dai singoli individui
INSENSIBILITA’ ALLA SPECIFICITA’ DI GENERE L’ignorare o il trascurare la specificità di genere (contrapposto all’apertura alla specificità di genere o neutralità rispetto al genere)
INTEGRAZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’/ DELLA PROSPETTIVA DI GENERE Vedi mainstreaming
L
LAVORO A DOMICILIO Lavoro eseguito da una persona nel proprio domicilio o in altri ambienti di sua scelta diversi dal posto di lavoro del datore di lavoro, in cambio di una retribuzione e che si traduce in un prodotto o in un servizio secondo le specifiche dettate dal datore di lavoro, indipendentemente da che fornisce l’attrezzatura, i materiali o gli altri fattori di produzione utilizzati (convenzione OIL n 177)
LAVORO A TEMPO PARZIALE Occupazione che prevede un orario lavorativo più corto di quello normale o di quello standard a tempo pieno
LAVORO ATIPICO Attività diversa dal lavoro a tempo pieno e permanente. In questa categoria rientrano il lavoro part-time, il lavoro serale e nei fine settimana, il lavoro con contratto a termine, il lavoro temporaneo o in subappalto effettuato a domicilio, il telelavoro e il lavoro a domicilio su commissione
LAVORO CLANDESTINO Lavoro effettuato da persone sprovviste di un permesso di lavoro legalmente valido.
LAVORO NON RETRIBUITO/NON REMUNERATO Lavoro che non comporta nessuna forma diretta di remunerazione né altre forme di pagamento (vedi anche Identificazione e Valutazione del lavoro non retribuito)
LAVORO RETRIBUITO Lavoro remunerato in denaro o in natura
M
MAINSTREAMING DI GENERE Collocazione centrale dell’ottica di genere nell’ambito di un’azione di governo, di una decisione politica. Integrazione sistematica del punto di vista di genere nelle diverse situazioni per ottenere effetti non distorsivi tenendo conto del diverso impatto che hanno rispetto a donne e uomini una politica, una decisione, una scelta.
MENTORING Prevede un trasferimento di conoscenze e competenze da un esperto (mentor) ad un’apprendista. Nell’ambito delle Pari Opportunità viene usato come l’instaurazione di azioni positive tese a preparare le donne ad avvalersi delle tecniche e degli strumenti migliori per incidere sulla società.
MOBBING è costituito da atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, che, posti in essere nei confronti di lavoratrici e lavoratori da parte del datore di lavoro o da soggetti collocati in posizione sopraordinata ovvero da altri colleghi, si caratterizzino come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale.
MOLESTIA SESSUALE Condotta ed atteggiamento di natura sessuale,equiparato a discriminazione di sesso, compiuto da superiori e/o colleghi sul posto di lavoro , nei riguardi di persona non consenziente, che offende la persona e la sua dignità.
N
NETWORKING Letteralmente mettersi in rete, conoscersi, scambiarsi informazioni, intraprendere iniziative comuni nella promozione, sostegno e valorizzazione della cultura delle donne e della presenza femminile. Networking vale a dire la creazione di una rete di contatti che unisca le donne italiane ovunque risiedano, diventa la parola chiave negli anni ottanta dopo la II Conferenza Mondiale della Donna a Copenhagen e riamane uno dei principi fondamentali, insieme a Mainstreaming, Mentoring, Empowerment.
NEUTRO RISPETTO A GENERE/SESSO Privo di un impatto differenziale, sia positivo che negativo, sul rapporto di genere o sulla parità tra gli uomini e le donne
O
OCCUPAZIONE IRREGOLARE E PRECARIA Occupazione avente carattere occasionale e, in generale, non disciplinata da adeguato contratto o da disposizioni in materia di retribuzione o protezione sociale.
ONERE DELLA PROVA Chi intraprende un’azione legale in caso di discriminazione,deve portare le prove della sua accusa. Nel campo della parità di trattamento tra uomini e donne l’onere della prova è spostato dall’accusa alla difesa , che deve provare di non aver discriminato.
ONU L’organizzazione delle Nazioni Unite è un’organizzazione internazionale composta da 189 Stati. Il suo compito principale è il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, risultato raggiungibile, tra l’altro, attraverso la tutela dei diritti umani. L’ONU (UN è l’acronimo inglese) è stata creata il 24 ottobre 1945 ed allora comprendeva solo 51 Stati.
OSTACOLI INVISIBILI Insieme di atteggiamenti con il loro tradizionale corredo di pregiudizi, norme e valori che impediscono il conferimento di responsabilità/piena partecipazione alla società (per le donne)
P
PARI OPPORTUNITA’ PER DONNE E UOMINI L’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale a motivo di sesso.
PARITÀ DI RETRIBUZIONE PER LAVORO DI PARI VALORE Eguaglianza di retribuzione (relativa a tutti gli aspetti e le condizioni della retribuzione ) per lavori ai quali si attribuisce eguale valore senza alcuna discriminazione in base al sesso o allo stato civile.
PARITÀ DI TRATTAMENTO PER DONNE E UOMINI Consiste nell’assicurare l’assenza di discriminazioni, dirette o indirette, a motivo del sesso (Discriminazione sessuale).
PARITÀ TRA DONNE E UOMINI Il principio di pari diritti e pari trattamento tra le donne e gli uomini (vedi anche Uguaglianza tra i sessi)
PARTECIPAZIONE EQUILIBRATA DI UOMINI E DONNE Distribuzione equilibrata di potere e di posizioni in ruoli decisionali (con percentuali dal 40 al 60 % per ciascun sesso).
POPOLAZIONE ATTIVA Tutte le persone di entrambi i sessi che forniscono manodopera per la produzione di beni e servizi secondo la definizione del sistema dei conti nazionali delle Nazioni Unite durante un determinato periodo di tempo (Nazioni Unite)
PROGRAMMAZIONE SECONDO LA SPECIFICITA’ DI GENERE Un approccio attivo alla programmazione che considera il genere quale variabile o criterio fondamentali e che si adopera per integrare una dimensione esplicita di genere nella dimensione politica o in quella dell’azione.
PROPENSIONI SESSUALI Preferenza sessuale per una persona del proprio sesso o del sesso opposto (omosessualità, eterosessualità, bisessualità, transessualità)
PROTOCOLLO OPZIONALE Si tratta di un documento che viene allegato alle convenzioni. Si chiama opzionale perché uno Stato può decidere di ratificare la convenzione ma non il protocollo: si usa questo strumento quando esistono delle tematiche particolarmente scottanti che, se inserite direttamente all’interno delle convenzioni, rischierebbero di non farle mai accettare da alcuni Stati
Q
QUOTA Una propensione o quota definita di posti o risorse riservati a un gruppo specifico, generalmente sulla base di determinate regole o criteri, volte a correggere un precedente squilibrio di solito per quanto concerne i posti decisionali o l’accesso alla formazione o a posti di lavoro.
R
RAPPORTO DI GENERE La relazione e la diseguale distribuzione dei poteri tra le donne e gli uomini che caratterizza un determinato sistema di genere (vedi Contratto sociale in base al sesso)
RATIFICA La ratifica è una procedura formale per mezzo della quale lo Stato conferma la propria volontà di aderire ad un trattato o ad una convenzione internazionale: è la condizione necessaria perché un trattato o una convenzione entrino in vigore. Questo compito è attribuito al Presidente della Repubblica, in quanto rappresentate ufficiale dallo Stato. Quando si tratta di convenzioni molto importanti in genere si stabilisce un numero minimo di ratifiche necessarie in assenza delle quali non entrerà in vigore per nessuno Stato.
REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO PART-TIME L’introduzione di regole che disciplinano la portata e l’uso del lavoro part-time volte a prevenire qualsiasi forma di discriminazione contro i lavoratori part-time, a migliorare la qualità del lavoro part-time e ad agevolare lo sviluppo del part-time in quanto opzione.
RIPARTIZIONE DI LAVORO RETRIBUITO E NON RETRIBUITO IN BASE AL SESSO Vedi Divisione del lavoro per sesso.
RUOLI DI GENERE Un insieme di modelli d’azione e di comportamento inculcati rispettivamente alle donne e agli uomini che si perpetuano secondo i meccanismi descritti alla voce “Contratto sociale in base al sesso”
S
SALARIO MINIMO Un livello salariale definito dalla legge o dagli accordi collettivi corrispondente all’importo minimo di retribuzione che un datore di lavoro può pagare.
SALUTE RIPRODUTTIVA Uno stato di completo benessere fisico,mentale e sociale che và al di là della semplice assenza di malattie e infermità per quanto concerne tutti gli aspetti legati al sistema riproduttivo, alle sue funzioni e ai suoi processi.
SEGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO Vedi Segregazione occupazionale.
SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE Concentrazione di donne o uomini in particolari settori ed occupazioni (segregazione verticale ) o in determinati livelli di inquadramento, responsabilità o posizioni (segregazione orizzontale).
SEGREGAZIONE ORIZZONTALE La concentrazione di donne e uomini in diversi settori e occupazioni (vedi Segregazione occupazionale).
SEGREGAZIONE VERTICALE La concentrazione di donne e uomini in diversi gradi, livelli di responsabilità o posizioni (vedi Segregazione occupazionale).
SENSIBILITA’ ALLA SPECIFICITA’ DI GENERE Il tenere conto della dimensione di genere.
SESSO Le caratteristiche biologiche distinguono gli esseri umani maschio e femmina
SIGNIFICATIVO IN RELAZIONE AL GENERE Una particolare politica o azione rilevante o meno per quanto concerne il rapporto di genere/la parità tra le donne e gli uomini.
SISTEMA SESSUATO/FONDATO SUL GENERE Un sistema di strutture economiche, sociali e politiche che sostiene e perpetua attributi e ruoli di genere distintivi per gli uomini e le donne (vedi Contratto sociale in base al sesso)
SOFFITTO DI VETRO O DI CRISTALLO Barriera invisibile composta da strutture ed organizzazioni a forte presenza maschile che impedisce alle donne l’accesso alle posizioni più elevate. La prima donna ad entrare in una professione, in Parlamento, in magistratura, ad assumere una carica elevata, “rompe il soffitto di cristallo”.
SPECIFICITA’ DI GENERE Il carattere di tutte le tematiche che hanno relazione col genere/con le differenze riscontrabili nelle vite delle donne e degli uomini.
STALKING altrimenti detto “sindrome del molestatore assillante”, consiste in una serie di comportamenti ripetuti, che spaziano dalla persecuzione telefonica alle minacce fino all'impiego della violenza fisica nei confronti delle donne da parte di ex partner o di corteggiatori non corrisposti.
STRAINING è una situazione di stress forzato sul posto di lavoro, nella quale la vittima subisce almeno un'azione che ha come conseguenza un effetto negativo nell'ambiente lavorativo, azione che, oltre ad essere stressante, è caratterizzata anche da una durata costante. La vittima è, rispetto alla persona che attua lo straining, in persistente inferiorità. Lo straining viene attuato appositamente contro una o più persone, ma sempre in maniera discriminante.
STUDI SULLE DONNE/DI GENERE Un approccio accademico, di solito interdisciplinare, all’analisi della situazione delle donne e dei rapporti di genere come anche della specificità di genere delle diverse discipline.
T
TASSI DI PARTECIPAZIONE Il tasso di partecipazione di un gruppo determinato - ad esempio donne, uomini, genitori in famiglie monoparentali - in percentuale della partecipazione complessiva, di solito in relazione all’occupazione.
TASSO DI ATTIVITA’ Rappresenta la forza lavoro espressa in percentuale della popolazione in età lavorativa (15 - 64 anni).
TASSO DI INATTIVITA’ Tutte le persone che non rientrano nella classificazione degli occupati o dei disoccupati espresse in percentuale della popolazione in età lavorativa (16 - 64 anni)
TORTURA La tortura consiste in qualsiasi atto contro una persona, finalizzato ad ottenere confessioni circa presunti crimini, che causi dolore fisico o sofferenze gravi, mentali o fisiche
TRATTA DI ESSERI UMANI/DONNE E BAMBINI La tratta di persone, essenzialmente donne e bambini, per costringerli a nuove forme di schiavitù o usarli quale manodopera a basso costo o a fini di sfruttamento sessuale (vedi Commercio del sesso).
TRATTAMENTO PREFERENZIALE Il trattamento di un individuo o di un gruppo di individui in modo da determinare un miglioramento sul piano dei benefici, dell’accesso, dei diritti, delle opportunità e dello status rispetto ad altri individui o gruppi. Esso può essere usato in modo positivo se implica un’azione positiva volta a eliminare una precedente prassi discriminatoria o può avere valenza discriminativa se intende mantenere differenziali o vantaggi di un individuo/gruppo rispetto ad altri.
TRATTATO o CONVENZIONE Il trattato, chiamato anche convenzione, è un accordo che viene fatto tra due o più Stati. In genere vengono organizzate delle apposite conferenze internazionali in cui i rappresentanti degli Stati si accordano sul contenuto del documento finale, che per entrare in vigore dovrà essere firmato dagli Stati e ratificato (vedi voce ratifica). In genere le conferenze internazionali vengono svolte nel contesto dell’ONU durante le riunioni dell’Assemblea delle Nazioni Unite, formata dai rappresentanti degli Stati.
TUTORAGGIO Una condizione salvaguardata che consente l’apprendimento, la sperimentazione e lo sviluppo delle potenzialità individuali e di nuove abilità mediante un processo in cui una persona, il patrocinatore o mentore o tutore, appoggia la carriera e lo sviluppo di un’altra persona, il patrocinato
U
UGUAGLIANZA DEI SESSI Il concetto implica che tutti gli esseri umani sono liberi di sviluppare le loro abilità personali e di compiere scelte senza le limitazioni imposte da rigidi ruoli di genere e che i diversi comportamenti, aspirazioni e bisogni delle donne e degli uomini sono considerati, valutati e incoraggiati in misura eguale.
UGUAGLIANZA DI GENERE Equità di trattamento tra i generi che può esprimersi sia in una parità di trattamento sia in un trattamento diverso ma considerato equivalente in termini di diritti, vantaggi, obblighi e opportunità
V
VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DI GENERE Esame delle proposte politiche, per valutarne la potenziale diversità di impatto su donne e uomini e in caso di necessità, introdurre correttivi per neutralizzare possibili effetti discriminatori e promuovere l’uguaglianza di genere.
VERIFICA DELL’INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE L’analisi e la valutazione delle politiche, dei programmi e delle istituzioni in considerazione del modo in cui essi applicano criteri legati al genere.
VERIFICA IN BASE AL GENERE Una verifica delle proposte politiche per assicurare che siano stati evitati eventuali effetti discriminatori in base al genere a seguito di tale politica e che sia promossa l’uguaglianza dei sessi.
VIOLENZA CONNESSA AL SESSO Qualsiasi forma di violenza derivante dall’uso o dalla minaccia di coercizione fisica o emotiva, compresi lo stupro, i maltrattamenti al coniuge e extraconiugali, le molestie sessuali, l’incesto e la pedofilia.
VIOLENZA IN AMBITO DOMESTICO/FAMILIARE Qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica che mette in pericolo la sicurezza o il benessere di un componente della famiglia e/o l’uso di violenza fisica o emozionale o la minaccia di violenza fisica, tra cui la violenza sessuale, all’intero della famiglia o del nucleo familiare. In questa definizione rientrano la violenza sui bambini, l’incesto, la violenza coniugale nei confronti delle donne, la violenza sessuale o altre forme di maltrattamento di qualsiasi componente del nucleo familiare.
VIOLENZA NEL CONTESTO FAMILIARE Vedi Violenza in ambito domestico/familiare
VIOLENZA SESSUALE Vedi Violenza connessa al sesso
VIOLENZE CONIUGALI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE Violenza contro le donne da parte del partner (vedi anche Violenza in ambito domestico)
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